All’ingresso dell’Università di Uppsala si trova scritto, nel pannello sotto il timpano, un aforisma di Thomas Thorild: Pensare liberamente è bene, pensare correttamente è meglio. Chiunque dunque si avventurasse nell’aula magna di questo antico e prestigioso ateneo risulterà ammonito da queste parole che a noi oggi potrebbero suonare paradossali. Cosa intendeva l’umanista svedese con questo curioso motto, divenuto poi addirittura un viatico per il sapere universitario dell’epoca? Il nesso pensiero-libertà-verità messo a fuoco dalla frase citata potrebbe ben essere considerato il tema dell’antropologia e dell’etica contemporanee. A seconda di come si leggano i rapporti tra questi elementi potremo avere concezioni antropologiche ed etiche anche molto differenti le une dalle altre, ma ciò che nessuna di queste discipline potrà tralasciare di studiare sarà appunto questo prisma concettuale.
Il libro si propone di esplorare, alla luce delle parole di Thorild, le ragioni per le quali è necessario tornare ad occuparsi di Antropologia ed Etica, vale a dire del discorso sull’uomo e la sua natura.

Elementi di antropologia ed etica

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