
The History and Bioethics of Medical Education
“You’ve Got to Be Carefully Taught”
Autori: V. Tambone, G. Ghilardi per il capitolo BIOETHICS TEACHING METHODOLOGY FOR MEDICAL RESIDENTS, AND NURSING AND BIOMEDICAL ENGINEERING STUDENTS, pp. 13-24
Curatori: M. Mant, C. Mounsey
Editore: Routledge, London, 2021
ISBN: 9780367619350
The History and Bioethics of Medical Education: “You’ve Got to Be Carefully Taught” continues the Routledge Advances in the History of Bioethics series by exploring approaches to the teaching of bioethics from disparate disciplines, geographies, and contexts. Van Rensselaer Potter coined the phrase “Global Bioethics” to define human relationships with their contexts. This and subsequent volumes return to Potter’s founding vision from historical perspectives and asks, how did we get here from then? The patient-practitioner relationship has come to the fore in bioethics; this volume asks: is there an ideal bioethical curriculum? Are the students being carefully taught and, in turn, are they carefully learning? This volume will appeal to those working in both clinical medicine and the medical humanities, as vibrant connections are drawn between various ways of knowing.

Allargare gli orizzonti del pensiero
Scommettere sulla cultura tra specializzazione e interdisciplinarità
Autori: G. Ghilardi per il capitolo LE VIRTÙ DELLA CONOSCENZA: IL BEN DELL’INTELLETTO E L’INTELLIGENZA DEL BENE, pp. 63-84
Curatori: I. Colagé
Collana: Etica e Talenti (III)
Editore: Orthotes, Napoli, 2020
ISBN: 9788893142557
Una sfida: scommettere sull’ideale di cultura profonda e “allargata” che per secoli è stato l’anima del progresso della civiltà in Occidente ma che proprio oggi, nel mondo globale, è minacciato dalla specializzazione rigida e settoriale, o dalla superficialità utilitaristica. Scommettere sul pensiero e sull’interdisciplinarità ampia è dunque la sfida che il libro raccoglie e tenta di affrontare attraverso prospettive che interessano la filosofia, la scienza, la teologia, l’etica, e che intersecano gli studi di campi disciplinari apparentemente lontani. Saprà l’intellettuale e il professionista di domani muoversi verso quest’ideale aperto e duttile di cultura?

Itinerari di medicina legale e delle Responsabilità in campo sanitario
Autori: V. Tambone, G. Ghilardi per il capitolo ETICA DEL LAVORO BEN FATTO: ABORTO, EUTANASIA E FECONDAZIONE IN VITRO, pp. 458-471
Curatori: A. Oliva, M. Caputo
Collana: Alta Scuola Federico Stella sulla Giustizia Penale | Sezione Ricerche
Editore: Giappichelli, Roma, 2020
ISBN: 9788892132634
Scienza tra le più complesse, la Medicina Legale rivolge le proprie attenzioni a tutte le aree della patologia e della clinica che entrino in rapporto con il mondo del diritto. Lo scambio tra circuito medico e circuito legale non ammette soste, perché la legislazione e la giurisprudenza in campo sanitario non possono fare a meno di fondate acquisizioni medico-scientifiche, così come il giudizio medico- legale implica una conoscenza approfondita e aggiornata degli istituti giuridici e delle conseguenze delle decisioni giudiziarie. Gli Itinerari di Medicina Legale e delle Responsabilità in campo sanitario intendono preparare gli studenti dei corsi di laurea a indirizzo sanitario sia a una quotidianità professionale in cui il ‘saper fare’ è un obiettivo formativo di pari importanza rispetto alla dotazione di competenze tecnico-scientifiche, sia, più in generale, alla conoscenza delle norme che regolano le prestazioni sanitarie e tutte le molteplici espressioni del diritto alla salute. In secondo luogo, l’opera si presta a servire da testo di riferimento per quanti, in campo legale (sia universitario sia post-universitario e professionale), aspirino a governare ambiti di discussione necessariamente interdisciplinari, assimilando un lessico di base che metta in grado di penetrare la densità delle questioni affrontate e di interloquire in modo consapevole con esperti di scienze diverse da quella giuridica (esercenti le professioni sanita- rie, consulenti, periti, ecc.). Infine, il testo si prefigge di avvicinare cultori del diritto e della medicina legale a un obiettivo comune: la maturazione di un atteggiamento cross-functional, ovvero una maggior familiarità con i numerosi territori in cui Salute e Diritto sono tanto embricati da rendere indispensabile una visione d’insieme dei principi e dei metodi caratterizzanti i rispettivi campi. Ciò nella persuasione che solo dalla conoscenza del ‘diverso’ – favorita dalla vocazione formativa propria di una trattazione manualistica – possa derivare quell’atteggiamento di ‘cura’ (nel senso più ampio e ricco del termine) senza il quale una reale comprensione e soluzione dei problemi sarebbero precluse.